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COME DIVENTARE CAVIE UMANE IN SVIZZERA.

COME DIVENTARE CAVIE UMANE IN SVIZZERA.
febbraio 16
15:00 2016

COME DIVENTARE CAVIE UMANE IN SVIZZERA.

Certo il primo annuncio di questa nuova professione è apparso nel 2011, ma la “ricerca di nuove leve” è ancora attuale.

Diventare una cavia umana: sembra quasi il soggetto per un film, ma in realtà è una, chiamiamola “professione”, che si sta sviluppando negli ultimi tempi specialmente nel Nord Italia.

Nei paesi di confine, la Svizzera cerca cavie umane per testare qualsiasi tipo di “cosa chimica”

Come funziona esattamente? Semplice, si mette a disposizione il proprio corpo per il testaggio di nuovi medicinali in via di sperimentazione. In Italia fare la cavia umana è illegale, tant’è che molto spesso i farmaci vengono testati sugli animali o al massimo su soggetti particolari.

L’annuncio “apparso” diceva: “…Hai bisogno di soldi? Se sei abbastanza coraggioso, in Svizzera cercano cavie umane per testare dei nuovi medicinali.”

La retribuzione è molto buona, ma siamo sicuri che valga davvero la pena mettere in gioco la salute?

Continua.

http://www.studenti.it/lavoro/primi_passi/come-diventare-cavie-umane.php

 

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_settembre_22/svizzera-testare-farmaci-cavie-umane-1000-franchi-290bf28e-6111-11e5-9c25-5a9b04a29dee.shtml

Due giorni da cavia in una clinica svizzera per 1000 franchi. Ma se il farmaco da sperimentare richiede uno studio più complesso il cachet sale e si può arrivare ad intascarne anche tremila. Sono quasi tutti lombardi i duecento nominativi che figurano in un registro conservato in una stanza dell’Ufficio del Farmacista Cantonale a Mendrisio, dove è scritta la storia dei tanti italiani di confine che nei mesi scorsi hanno provato per primi, sulla propria pelle, farmaci sperimentali in cambio di moneta elvetica. Tanti milanesi, seguiti a ruota da varesini e comaschi, di sesso maschile (il 75%) e perlopiù giovani; ma ci sono anche anziani e persone di mezza età che approfittano della circostanza per risparmiare sul costo del ticket che un check up completo, come quello cui vengono sottoposti prima dei test, comporterebbe per le loro finanze. «I dati oggi a nostra disposizione ci dicono che nell’ultimo ciclo di sperimentazioni abbiamo avuto un consumo di 190 volontari – spiega Giovan Maria Zanini, Farmacista cantonale e presidente del Comitato etico che controlla e disciplina i test medici – più del 90% proviene dalla Lombardia e la gran parte di queste persone risiede in un raggio di 50-100 chilometri dal luogo della ricerca. Un gran numero di milanesi, poi persone di Varese e di Como».

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