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2 PIANTE BIBLICHE MIRACOLOSE e UNA RADICE, efficaci contro l’Alzheimer

2 PIANTE BIBLICHE MIRACOLOSE e UNA RADICE, efficaci contro l’Alzheimer
febbraio 03
13:00 2016

SALVIA, ROSMARINO e CURCUMA

Curcuma, Salvia e Rosmarino: erbe e spezie con miglioramento cognitivo …provato scientificamente

Dopo più di 20 anni passati a studiare gli effetti sulle funzioni cerebrali di erbe, spezie ed estratti, il professore Andrew Scholey si emoziona solo per risultati scientifici originali.

Il direttore del Centre for Human Psychopharmacology ha condotto ricerche in tutto, da caffeina e alcol, a ginkgo biloba, ginseng, melissa e valeriana, con risultati diversi.

Egli ha detto tuttavia, che il suo ultimo studio su un principio attivo della curcuma mostra una capacità promettente di migliorare la memoria e ridurre gli effetti dello stress.

Scholey ha detto che l’effetto degli stimolanti sul cervello non è così difficile da capire: “Il cervello è molto energico, è metabolicamente attivo, anche ingordo se vogliamo. Costituisce il 2 per cento del peso medio di un corpo adulto ma brucia costantemente circa il 20 per cento della nostra energia. Questo significa che è molto sensibile alle piccole variazioni di erogazione di energia, per cui gli agenti in grado di migliorare il flusso di sangue o di glucosio al cervello o di ridurre l’infiammazione, possono migliorare la funzione cognitiva”.

Egli ha detto che il suo team ha scelto di fare ricerca sul principio attivo curcumina della curcuma perché ha diverse proprietà che in teoria dovrebbero migliorare la funzione cerebrale, come ridurre l’infiammazione.

I risultati, pubblicati sul Journal of Psychopharmacology, dicono che in un esperimento in doppio cieco di 4 settimane, su persone da 60 a 80 anni, quelli che hanno preso la curcumina hanno avuto un netto miglioramento nella memoria dopo una dose, e affrontavano meglio lo stress dopo 4 settimane.

“E’ stato abbastanza sorprendente vedere nel test standardizzato che il gruppo curcumina aveva più che una riserva normale nell’affrontare lo stress e l’ansia di un test al computer rispetto al gruppo placebo”, ha detto Scholey. “Non era quello che ci proponevamo di dimostrare”. Lo studio è stato finanziato da un produttore americano di curcumina, ma Scholey ha detto che il formato in doppio cieco con placebo l’ha reso affidabile.

Quindi dovremmo tutti cominciare a mangiare curry e altri alimenti ricchi di curcuma? “Un aspetto della curcumina è il fatto che se ne mangiamo troppa, la maggior parte della curcumina finisce per passare proprio attraverso di noi”, ha detto Scholey. “Deve essere trattata in modo da permetterle di essere assorbita ad un tasso superiore”.

In venti anni di ricerca, gli altri prodotti naturali che si sono rivelati idonei ad aiutare il funzionamento del cervello includono la salvia, il rosmarino, l’erba cinese bacopa e gli integratori di vitamina B: “Direi che ce ne sono alcuni che hanno avuto evidenze molto buone, come la salvia, che dimostra costantemente di migliorare la memoria. Poi c’è stato un po’ di lavoro sul rosmarino, che anche al tempo di Shakespeare era conosciuto come un aiuto alla memoria. Il mio collega ha fatto molto lavoro sulla bacopa (un’erba indiana) e ci sono interessanti studi sugli integratori di vitamina B”.

Fonte: Cayla Dengate in Huffington Post Australia (> English text)Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: Katherine HM Cox, Andrew Pipingas, Andrew B Scholey. Investigation of the effects of solid lipid curcumin on cognition and mood in a healthy older population. J Psychopharmacol, May 2015 vol. 29 no. 5 642-651. Published online before print October 2, 2014, doi: 10.1177/0269881114552744

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell’articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

http://www.alzheimer-riese.it/index.php/contributi-dal-mondo/ricerche/5136-curcuma-salvia-e-rosmarino-erbe-e-spezie-con-miglioramento-cognitivo-provato

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Qui di seguito l’articolo su “Disinformazione”

Dottor Russell Blaylock, traduzione per Disinformazione a cura di Lorenza Veronese

L’Alzheimer è la ormai più comune forma di demenza, colpisce la memoria e i processi cognitivi del cervello.

Al giorno d’oggi, più di 5 milioni di americani convivono con l’Alzheimer che vanta il sesto posto nella classifica delle cause di decessi, negli Stati Uniti.

Mentre gli scienziati continuano a ricercare una cura per questa malattia mortale del cervello, alcuni ricercatori stanno valutando le potenzialità curative di antiche piante conosciute fin dai tempi Biblici.

Una di queste piante è la SALVIA, molto spesso utilizzata come spezia per dare sapore ai cibi.

Sono svariati gli usi della salvia che ci provengono dalla medicina popolare, di fatto il nome botanico della salvia deriva dalla parola latina “salvere” che significa “essere salvati”. Gli antichi guaritori non solo utilizzavano la salvia per migliorare la memoria e le funzioni cerebrali, ma anche per diverse tipologie di disfunzioni cardiache, infertilità e per offrire longevità alle persone.

La salvia è anche conosciuta come la “Pianta del Candelabro a 7 braccia” perché, quando pressata e appiattita, la pianta di salvia prende la forma del Candelabro a 7 braccia o Menorah, importante simbolo ebraico descritto nel libro dell’Esodo.

Finalmente, ai nostri giorni la scienza conferma ciò che gli antichi guaritori dell’era Biblica già sapevano. Infatti, qui sotto sono riportati due studi recenti che documentano i potenziali benefici della salvia nel trattamento dell’Alzheimer.

In uno studio “doppio cieco”*, randomizzato* e placebo controllato, riportato nel Journal of Clinical Pharmacy and Therapeutics si conferma che la salvia ufficialmente incrementa e sostiene le funzioni cognitive e dimostra l’efficacia nel mitigare gli effetti dell’Alzheimer.

In aggiunta, uno studio riportato nel Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics dimostra l’effetto protettivo della salvia nelle cellule nervose contro i danni dovuti ad una elevata presenza delle proteine amiloidi riscontrata negli individui affetti da Alzheimer.

L’acido rosmarinico presente nella salvia possiede proprietà antiossidanti e antinfiammatorie oltre alla capacità di arrestare la morte delle cellule nervose.

La salvia è sorella del ROSMARINO, altra erba culinaria che offre altrettanti benefici per la salute, anch’essi scoperti ai tempi Biblici.

Il rosmarino è conosciuto come la “Pianta della Memoria” ed è la pianta che una volta protesse la Vergine Maria nel suo viaggio verso l’Egitto. In qualità di “Pianta Curativa Biblica” il rosmarino è stato utilizzato nei secoli per accrescere la memoria e per ridurre le palpitazioni cardiache, aumentare le energie, curare le cataratte e per curare molti altri problemi.

Il rosmarino possiede componenti chimici che prevengono la perdita di acetilcolina, elemento fondamentale per pensare e ragionare. Gli individui affetti da Alzheimer sono spesso carenti di acetilcolina…

NOTE

*Una sperimentazione controllata randomizzata è un disegno di studio sperimentale nel quale il trattamento studiato è prescritto ad una sola frazione dei soggetti arruolati nell’indagine, selezionati casualmente (randomizzazione), secondo uno schema predeterminato e imposto agli operatori sanitari esecutori della ricerca. Al gruppo di controllo dello studio viene prescritto un trattamento di cui si conosce l’effetto, oppure nessun trattamento. Lo studio si definisce “a doppio cieco” quando ne i partecipanti, ne le persone che raccolgono i dati sanno se, rispettivamente, ricevono o prescrivono il trattamento in studio o quello di controllo.

Fonte: http://www.disinformazione.it/piante_alzheimer.htm

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