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Hiv/Aids – La frode scientifica del secolo?

Hiv/Aids – La frode scientifica del secolo?
gennaio 30
20:38 2016

Uno dei tre metodi utilizzati, a tutt’oggi, per confermare e monitorare l’intensità dell’infezione Hiv in base al presunto numero di copie di virus per millilitro di sangue, è la “Polymerase Chain Reaction” (“PCR”).
Queste le parole del suo inventore, Kary B. Mullis, Premio Nobel nel 1993 proprio grazie all’invenzione della “PCR”:

“[…] non è in grado di identificare virus […].”

Luc Montagnier, Premio Nobel per la medicina nel 2008, nonché il primo a segnalare il virus dell’Aids in una pubblicazione scientifica, nel Maggio del 1983, ha rilasciato un’intervista, visionabile in lingua originale al seguente link:

Intervistatore: “Lei ha parlato piuttosto di stress ossidativo: forse trattare lo stress ossidativo è un miglior modo di occuparsi dell’epidemia […] di Aids?”

Montagnier: “[…] si può essere esposti più volte all’Hiv senza esserne infettati in modo cronico.
Il nostro sistema immunitario si sbarazza dei virus in qualche settimana, se si ha un buon sistema immunitario.

Intervistatore: Se abbiamo un buon sistema immunitario, allora, il nostro corpo può sbarazzarsi naturalmente dell’Hiv?

Montagnier: .”

Intervistatore: “Ora, una cosa che lei ha detto, mentre stava parlando del fatto che se si ha un sistema immunitario solido è possibile sbarazzarsi dell’Hiv/Aids […]”

Montagnier: Naturalmente.”

Se Luc Montagnier è il primo a segnalare il virus dell’Aids in una pubblicazione scientifica, è il Dottor Robert Gallo, docente del “National Cancer Institute” di Bethesda, nel 1980, a dichiarare di aver isolato, nelle cellule di un leucemico, tracce di acido nucleico che non può essere altro che un nuovo virus, che viene “battezzato” dal suo scopritore col nome di “Human T-cell Leukemia Virus” (“Htlv”). E’ l’atto di nascita del virus dell’Aids.
Si riporta, di seguito, un estratto molto indicativo tratto da un procedimento penale nei confronti del Dottor Robert Gallo, tenutosi in Australia nel 2007 e consultabile al seguente link, in cui Gallo stesso ammette, davanti al Giudice, che l’Hiv non è la causa dell’Aids:

Avvocato: “Lei aveva trovato l’Hiv in 48 persone su 119, cioè il 40%?”

Gallo: “Sono d’accordo.”

Avvocato: E’ d’accordo sul fatto che l’isolamento dell’Hiv soltanto dal 40% dei pazienti non costituisce la prova che l’Hiv causa l’Aids?

Gallo: Direi di sì, da solo, indipendentemente, un isolamento del 40% di un nuovo virus, direi che non è la causa.”

A pagina 1300, Gallo ammette il fatto di riscontrare basse percentuali di positività nei soggetti con i sintomi dell’Aids:

Avvocato: “Per gli adulti con KS (Sarcoma di Kaposi), del 30%; per gli adulti con infezioni opportunistiche da Aids del 47%. Lei accetta le sue cifre?”

Gallo: “Accetto le cifre.”

A pagina 1317, Gallo riconosce che non ha riscontrato il cosiddetto Hiv nelle lesioni da KS (Sarcoma di Kaposi) e nemmeno nelle cellule T; a pagina 1318, Gallo ammette che i test di “carica virale” non possono essere adoperati per dimostrare l’avvenuta infezione dovuta ad un virus.

Staff di ControInformo.info

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