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COME TI SALUTO – Ovvero, l’origine del saluto più comune di tutti …

COME TI SALUTO – Ovvero, l’origine del saluto più comune di tutti …
gennaio 29
16:00 2016

CIAO –  SCHIAVI ANCHE NEL SALUTO!

“Ciao” è entrato nella lingua italiana solo nel corso del Novecento.

Deriva dal termine veneto (più specificamente veneziano) s’ciao([ˈst͡ʃao]), proveniente dal tardolatino sclavus, traducibile come “[sono suo] schiavo”.

Si trattava di un saluto assolutamente reverenziale, variamente attestato nelle commedie di Carlo Goldoni in cui viene pronunciato con sussiego da nobili altezzosi e cicisbei; ne La locandiera , ad esempio, il Cavaliere di Ripafratta si congeda dagli astanti con «Amici, vi sono schiavo».

Un’etimologia analoga ha il saluto informale servus  diffuso nell’Europa centrale.

 

SLEGHIAMOCI DA QUESTO SALUTO… SALUTANDOCI IN ALTRO MODO…

USANDO NAMASTEÉ o IN LAC’ECH

Namastènamastenamastèe (नमस्ते) o namaskar (नमस्कार) è un saluto originario della zona di India e Nepal e viene usato comunemente in molte regioni dell’Asia.

Deriva dal sanscrito… “Mi inchino a te”

A questa parola è però associata una valenza spirituale, per cui essa può essere tradotta in modo più completo come saluto (mi inchino a) le qualità divine che sono in te. Unita al gesto di unire le mani e chinare il capo, potrebbe essere resa con: le qualità divine che sono in me si inchinano alle qualità divine che sono in te, o anche, meno sinteticamente, unisco il mio corpo e la mente, concentrandomi sul mio potenziale divino, e mi inchino allo stesso potenziale che è in te.

 

I Maya dicono IN LAK’ ECH, ovvero, Io Sono un altro Te Stesso.

Quanto segue è tratto da:

http://scintilledirisveglio.forumattivo.com/t640-io-sono-un-altro-te-stesso

<<I Maya avevano compreso bene che alla base di ogni rapporto ci deve essere UNITÀ, ma soprattutto riuscivano a “vedere” nell’altro solo una manifestazione diversa della stessa Fonte. Quando dico altro non mi riferisco solo ad un essere umano, intendo dire qualsiasi essere VIVENTE, un animale, un albero, un corso d’acqua.

Questo concetto racchiude un MONDO di significati.

Una cosa è sapere e apprendere un concetto e una cosa è CONOSCERE e sperimentare quel concetto, INCARNARLO.

Da qui nasce la differenza dal sapere accademico e la vera conoscenza. Dal momento che il lavoro d’ascensione consiste proprio nel riconoscere in noi e negli altri la stessa Unica Divinità ed Essenza di Luce che compenetra Tutto il Creato visibile, addentriamoci in profondità sul significato reale di “IO SONO UN ALTRO TE STESSO”.

L’impulso a scrivere questo articolo me lo hanno dato tre amici che ho sentito per telefono in questi giorni. Non si conoscono tra loro, ma ognuno mi ha trasmesso qualcosa di speciale, hanno condiviso con me pezzetti della loro Vita, sogni, speranze, desideri, che seppur nell’apparenza potevano sembrare diversi, avevano tutti lo stesso filo conduttore, lo stesso identico “filo magico”; voglia di amare un mondo impazzito, voglia di cambiarlo, voglia di stare a contatto con la Natura, voglia di ritrovarsi, desiderio di ben-essere, di Pace nel Cuore. In ciascuno di Loro, ho visto il mio riflesso e poi il riflesso dell’ Umanità; è stata una sensazione indescrivibile, perchè ho avvertito realmente UNITA’, ho sentito nelle mie cellule quel “brivido” di risonanza che percepisci solo quando sei nella Verità, ho sperimentato “IO SONO TE, IO E TE SIAMO UNO.

Questa comunione di intenti e sentimenti deve diventare il nostro punto di forza, la leva che sollevi il Mondo dalle fatiche e dagli orrori. Riconoscere negli altri la Scintilla Divina la Luce e l’Amore Divino è un percorso che impegna, impegna moltissimo. Se tutti noi potessimo vedere la Terra dallo spazio infinito con gli occhi della Luce, non vedremmo altro che una distesa di energia luminosa, più lucente e magnifica dove vige l’UNITA’ e l’Armonia, più scura e densa dove impera il separatismo e l’individualismo. Come fare dunque a incarnare l’Unità, a sentire in tutti i nostri corpi, in tutte le nostre cellule, quella sensazione di indicibile meraviglia che proviene solo dall’attività di un Cuore Divino?, e vi assicuro che a nessuno manca questo requisito: il Cuore Divino.

Siamo qui per sperimentarlo, per permettergli di vivere ed esprimersi secondo antichissimi accordi presi milioni di anni fa. Quanti di voi hanno spesso avvertito nella zona del cuore fisico o nella zona corrispondente sulla schiena, un dolore, una fitta. E’ il vostro Cuore che parla, comunica e vi incita a lasciarlo cantare, vi dice “basta con le paure, basta con il controllo, basta con il dolore, permettimi di amare, perchè è questa la mia funzione, AMARE.” Allora Cari Amici, provate ad entrare nel vostro Cuore per sperimentare l’Unità, la connessione con il Tutto infinito. Provate in una giornata come quella di oggi, immersa nella Luce del Sole.

Ritagliate durante la giornata un momento speciale per voi, all’aperto, in mezzo al verde è la cosa ideale soprattutto in questa stagione con le energie della Primavera che vi aiutano a riconnettervi e ad equilibrare i vostri corpi. Per nutrire il vostro Sè, non dovete fare nulla di particolare, solo gioire del calore del Sole, della Natura che si risveglia, riempitevi di Luce, fate un vero e proprio bagno di Sole e abbandonatevi completamente, chiudete gli occhi e respirate la Luce, mandatela in ogni angolo di voi, e poi proiettatela intorno, la Luce viaggia e andrà dove deve andare, dove c’è bisogno.

Poi andate a fare la spesa, o in qualche negozio, camminate come se aveste il Nirvana dentro, rivolgetevi agli altri Voi Stessi con Amore e gentilezza, con la stessa delicatezza di come trattereste un bambino o un piccolo cucciolo indifeso.

Questo devono fare i Guerrieri dell’Arcobaleno, ri-addomesticare l’umanità alla gentilezza, all’armonia. al benessere che ci spetta di diritto. Probabilmente molti di voi si saranno resi conto della grettezza in cui siamo immersi. Basta entrare alla posta e dire “Buongiorno a tutti”, e immediatamente una ventina di facce si girano per dire “ma chi è sto’ matto!” Provateci, è fantastico vedere la reazione della gente, è questa gente che ha bisogno di noi, del nostro sorriso, della nostra attenzione, della nostra VIBRAZIONE. E allora portiamola in giro questa VIBRAZIONE, non solo a parole e concetti meravigliosi, ma incarnandola, facendola sgorgare dal Cuore, spargendola ovunque.

Perchè non esiste un loro o gli altri, esiste solo un NOI. Parola d’ordine NOI. Noi siamo una famiglia.

Noi siamo l’Amore Divino di Dio Padre – Madre che deve essere rivelato. Chiediamoci ogni giorno “come sto contribuendo a portare Amore sulla Terra?“, “qual’è la qualità dei miei pensieri e sentimenti per il prossimo?, sono in una vibrazione d’Amore?“. Attenti però a non essere giudicanti con voi stessi, sarebbe un lavoro inutile. Praticate invece l’ auto-osservazione, osservatevi da fuori senza giudizio e poi, dove potete, (e volete), auto-correggetevi. Questa è una pratica potente che porterà grandi benefici se fatta costantemente. Ditevi amorevolmente tutti i giorni, più volte al giorno:

Io sono un Pilastro di Luce sulla Terra, Io Sono l’Amore Divino in ogni Mente e in ogni Cuore ovunque. Io Sono Luce, Sono amato, nutrito, sostenuto dalla Luce, Io Amo la Luce, Io Benedico la Luce.

Ricordati che quello in cui mediti ti trasformerai.     Tratto dal sito: http://www.pilastridiluce.net/>>

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