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DANNI DA METALLI PESANTI.

DANNI DA METALLI PESANTI.
gennaio 27
20:00 2016

Vi proponiamo la lettura di un interessante studio condotto all’Universita degli studi di Trento!

E poi una “terapia Chelante”, quasi “immediata”, per ridurre i metalli pesanti nel nostro corpo.

 

<<Generalità – In generale si definiscono metalli pesanti quei metalli con numero atomico superiore di quello del ferro (55) con una densita’ molto elevata e che sono causa comune di inquinamento e tossicita’ negli organismi biologici. Tale definizione generica e’ stata considerata recentemente da un rapporto IUPAC poco scientifica e non coerente, quindi ci si riferisce ai metalli pesanti quando si possono riscontrare le seguenti caratteristiche:

  • densita’ superiore ai 5,0 g/cm3
  • si comportano in genere come cationi
  • bassa solubilita’ dei loro idrati
  • spiccata attitudine a formare complessi
  • affinita’ verso i solfuri

Pericoli – I metalli pesanti sono componenti naturali della crosta terrestre che non sono degradati dall’attività biologica e fotochimica e quindi non posso venire smaltiti, se rilasciati nell’ambiente possono restarci per centinaia di anni. Certi fenomeni naturali come le eruzioni vulcaniche, gli incendi boschivi e le maree contribuiscono alla ciclizzazione naturale dei metalli, l’uomo pero’ gioca un ruolo altrettanto importante e a volte maggiore di quello della natura. Alterando il ritmo di rilascio e di trasporto dei metalli pesanti nell’ambiente l’uomo e’ riuscito ad aumentarne di alcuni ordini di grandezza le emissioni. I metalli pesanti possono entrare nel nostro corpo attraverso l’acqua, l’aria, ed il cibo, in tracce alcuni di questi elementi fanno naturalmente parte di noi come: rame, selenio, zinco….

…I primi casi accertati di avvelenamento da metalli pesanti risalgono al 1952, fin dal 1932 scorie contenti mercurio furono rilasciate dalla Chisso’s chemicals nella baia di Minimata in Giappone. Il mercurio accumulato dalle creature marine si trasmise attraverso la catena alimentare agli abitanti della baia. Nel 1952 apparve il primo caso di avvelenamento con decesso dovuto al mercurio, in totale negli anni ’50 ne furono accertati 500 tutti conclusi con la morte dei pazienti. Da quel momento il Giappone emano’ leggi severe riguardo l’emissione di metalli pesanti nell’ambiente per fronteggiare quella che prese il nome di Sindrome di Minimata. Fra le 80 sostanze inquinanti a cui L’Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti d’America pone maggiore attenzione ci sono 10 metalli pesanti. Le miniere d’oro della Nova Scotia in funzione dal 1860 al 1945 hanno prodotto circa tre milioni di tonnellate di scorie minerarie contenenti mercurio, arsenico, cadmio, rame, ferro e tallio. Gli scienziati hanno da poco esaminato i sedimenti dei laghi a valle della miniera, concludendo che non c’e’ ancora “alcuna evidenza di calo” nei livelli di contaminazione, malgrado siano passati 50 anni dalla chiusura delle miniere.>>

Continua con approfondimenti al seguente link:

http://www.ing.unitn.it/~colombo/metalli_pesanti/intro.html

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RISCHI PER AMBIENTE E SALUTE

<<Qui di seguito descriveremo gli effetti dei metalli pesanti nell’ambiente. I tre metalli pesanti piu’ inquinanti sono piombo, cadmio e mercurio.

Effetti dell’antimonio sull’ambiente – L’antimonio è un metallo usato nel composto triossido di antimonio, un ignifugo. Si trova anche in batterie, pigmenti, ceramica e vetro. L’esposizione ad elevati livelli di antimonio per brevi periodi di tempo causa nausea, vomito e diarrea. Ci sono poche informazioni sugli effetti dell’esposizione a lungo termine all’antimonio, ma è un sospetto agente cancerogeno per gli esseri umani. La maggior parte dei residui dell’antimonio non si bioaccumulano nella vita acquatica.

Effetti del Cadmio sull’ambiente

Il cadmio deriva le sue proprietà tossicologiche dalla sua somiglianza chimica allo zinco, un micronutriente essenziale per le piante, gli animali e gli esseri umani. Il cadmio è biopersistente e, una volta assorbito da un organismo, rimane in esso per molti anni (nell’ordine di decine per gli uomini) prima di venire espulso…

 

Qui trovate tutti gli effetti di tutti gli altri metalli pesanti… 
Read more: http://www.lenntech.it/processi/pesanti/metalli-pesanti/metalli-pesanti.htm#ixzz3yREgPLl2

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TERAPIA CHELANTE

<<TERAPIA CHELANTE è una terapia che utilizza delle sostanze chimiche (soprattutto EDTA, acido etilendiaminotetraacetico) per “chelare”, e cioè “afferrare”, come con le chele di un granchio, i metalli velenosi e poi portarli fuori dall’organismo.

Nonostante il nome complicato, l’EDTA è una sostanza abbastanza innocua e naturale, simile all’aceto, che non viene comunque assimilata ma viene completamente eliminata dall’organismo, portando fuori con sé le sostanze tossiche chelate.

La terapia chelante è largamente utilizzata negli Stati Uniti, Svizzera e Germania, soprattutto per chelare l’eccesso di Calcio che si accumula sui vasi sanguigni dove forma vere e proprie incrostazioni, al fine, quindi, di prevenire ictus, infarti e malattie arteriosclerotiche.

Si effettua per infusione venosa lenta, da 1 a 3 volte alla settimana e con dosaggi variabili in rapporto alle caratteristiche della malattia e della normalità o meno della funzione del rene, dato che il chelato (edta stesso + il metallo legato all’edta) viene eliminato per il 95-98% attraverso il rene.

Un ciclo comprende da venti a trenta fleboclisi somministrate a giorni alterni o meno frequentemente.

Ciascuna fleboclisi ha una durata media di una-due ore durante le quali si può leggere…>>

 

per saperne di più… http://www.biologonutrizionista.org/inquinamento-da-metalli-pesanti/

 

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