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ELETTROMAGNETISMO è DANNOSO per la salute – la soluzione in casa… DISGIUNTORE

ELETTROMAGNETISMO è DANNOSO per la salute – la soluzione in casa… DISGIUNTORE
gennaio 25
20:00 2016

Interazione dei campi elettromagnetici non ionizzati con i sistemi biologici
I meccanismi che descrivono l’interazione dei campi elettromagnetici con la materia biologica costituiscono, insieme ai risultati della ricerca biologica ed epidemiologica, le basi scientifiche della protezione dai campi elettromagnetici.

Le onde elettromagnetiche interagiscono in vari modi con i sistemi biologici, come cellule, piante, animali o con l’uomo; e queste interazioni, come gli effetti che ne possono derivare, dipendono dalle proprietà fisiche dei campi elettromagnetici incidenti sull’organismo esposto (cioè frequenza e, quindi, lunghezza d’onda ed energia) e dalle condizioni dell’esposizione (geometria dell’ambiente, geometria della sorgente di emissione, distanza da questa, tempo di emissione, etc.): bisogna stare perciò molto attenti a non accomunare genericamente ed erroneamente, come spesso avviene sulla stampa quotidiana anche a larga diffusione, gli effetti delle interazioni dovuti a diverse tipologie di sorgenti.

E questo è proprio uno degli equivoci più comuni generato da termini come “elettrosmog” o “inquinamento elettromagnetico” che, a causa della loro genericità, possono indurre il pubblico a considerare alla stessa stregua qualunque tecnologia o sorgente.

Il rischio connesso all’esposizione a campi elettromagnetici va valutato quindi in funzione di ogni sorgente di esposizione, che ha le sue specifiche ed univoche caratteristiche, nonché in funzione delle condizioni di esposizione e di possibili eventuali interazioni tra esposizioni concomitanti.
La maggior parte dei tessuti biologici presenta le caratteristiche tipiche dei materiali dielettrici e dei conduttori. Pertanto quando un organismo biologico (per esempio un individuo) è esposto ad un campo elettrico, magnetico e/o elettromagnetico, si determina un’interazione tra le forze dei campi, le cariche e le correnti elettriche presenti nei tessuti dell’organismo che sono in linea di massima dei buoni conduttori.

Questo in generale vuol dire che a lunghezze d’onda molto piccole (frequenze molto alte, ad esempio quelle dei radar), virtualmente tutta l’energia incidente è assorbita al livello superficiale dell’organismo. All’aumentare della lunghezza d’onda, diminuisce la frequenza ed aumenta la capacità della radiazione di penetrare più profondamente nell’organismo, così che incominciano a verificarsi meccanismi di interazione all’interno dell’organismo esposto, con possibilità di generazione di effetti biologici, quali ad esempio il riscaldamento dei tessuti interessati (effetto diretto ed immediato generato, ad esempio dalle radiofrequenze ad 30 MHz in poi). Quando la lunghezza d’onda aumenta ancora (da 10 m in poi, equivalente a dire che ci si sposta nel range delle basse frequenze) l’energia che viene assorbita dall’organismo è minore di quella incidente ed il principale effetto che si genera all’interno di esso è la creazione di correnti indotte.

http://www.inquinamentoambientale.it/Elettromagn.%20Effetti%20Biologici.htm

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IL DISGIUNTORE… Rendere sano l’ambiente in cui si dorme.
Per restare sani occorre dormire in in ambiente sano senza campi elettromagnetici. In quanto per un sistema immunitario attivo occorre melatonina secretata durante la notte dalla ghiandola pineale.
Sui comodini occorre anche togliere cellulari e sveglie elettroniche attaccate alla corrente elettrica di casa.

Il disgiuntore è detto anche disgiuntore di campo è un dispositivo elettronico automatico utilizzato negli impianti elettrici domestici e industriali, per scollegare quelle parti di cablaggio dell’impianto elettrico che non vengono momentaneamente utilizzate.

Il Disgiuntore provvede a scollegare fisicamente i terminali di alimentazione di rete dai carichi che vi sono collegati, non appena l’ultimo utilizzatore, ovvero l’ultimo carico viene spento e quindi sconnesso dalla rete. In questo modo si mantiene l’intero impianto elettrico escluso dalla rete, con minori ripercussioni sui campi elettrici e sui disturbi da esso indotti. Infatti la presenza di conduttori sotto tensione ma senza passaggio di corrente, provoca la creazione di un campo elettrico, misurato in volt/metro, che espone il corpo umano e altri dispositivi elettronici, ad una tensione elettrica distribuita nell’etere, che attraversa oggetti e persone.

I campi elettromagnetici possono essere generati, con intensità differente, da tutti i dispositivi che emettono, producono o utilizzano corrente elettrica, come ad esempio linee elettriche (elettrodotti, tralicci alta tensione, cavi casalinghi), elettrodomestici, ponti radio, radar, apparecchiature mediche, ecc.
Recenti ricerche mediche e statistiche epidemiologiche hanno confermato il problema della nocività degli effetti dovuti all’esposizione ai campi elettromagnetici artificiali elettromagnetici sia in bassa sia in alta frequenza. Ed è noto e scientificamente provato che le emissioni dovute a elettrodotti, antenne, ponti radio, radar, elettrodomestici e impianti interagiscono e disturbano i processi biologici.

http://www.elettrolinkimpianti.it/index.php?/Impianti-Elettrici/applicazione-del-disgiuntore-nellimpianto-elettrico.html
https://rominamontiarchitetto.wordpress.com/2013/04/14/elettrosmog-luso-di-disgiuntori-e-cavi-schermati-negli-impianti-elettrici/

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